Omar Rashid

Una dichiarazione d’amore verso il fumetto come linguaggio autonomo, libero, indipendente.
Il film approfondisce il mondo delle “nuvole parlanti”, dalla sua genesi alle sue peculiarità: un medium con un linguaggio specifico, una sua grammatica e i suoi stilemi. Amplia la riflessione ponendo l’attenzione sul valore culturale, artistico e politico di un mezzo che per troppo tempo è stato relegato a “letteratura minore”, soprattutto in Italia. Costruisce il proprio discorso attraverso una serie di interventi molto diversi tra loro ma sorprendentemente coerenti: Zerocalcare, Sara Pichelli, Sio, Mirka Andolfo, Micol e Mirco, Rita Petruccioli, Giacomo Bevilacqua, Roberto Recchioni, Vera Gheno, Licia Troisi, Lillo. Ognuno aggiunge un tassello diverso a una riflessione collettiva che parte da una domanda semplice: cos’è davvero il fumetto oggi? La risposta del documentario è chiara fin dall’inizio: il fumetto è un linguaggio antico, addirittura ancestrale, che risale idealmente fino alle pitture rupestri. Un sistema espressivo semplice solo in apparenza, in realtà “ibrido”, complesso, articolato, capace di fondere immagini e parole in una forma narrativa unica. Come sostiene Lillo: “il fumetto è una delle forme d’arte più complete perché unisce illustrazione, letteratura, e poi il racconto, quindi, il cinema”. Un’osservazione che torna più volte anche negli interventi di Recchioni, quando parla della vicinanza tra fumetto e cinema e di questo linguaggio “di crasi”, nato dall’unione di codici differenti. Non a caso il documentario dedica spazio anche all’incontro sempre più stretto tra fumetto e cinema, iniziato con il Marvel Cinematic Universe.
DATI TECNICI
Regia
Omar Rashid
