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Animali fantastici III - I segreti di Silente

Regia: David Yates

INTEPRETI: Eddie Redmayne, Colin Farrell, Ezra Miller, Katherine Waterston, Dan Fogler, Alison Sudol, Samantha Morton, Ron Perlman

SCENEGGIATURA: J.K. Rowling

FOTOGRAFIA: Philippe Rousselot

MONTAGGIO: Mark Day

MUSICHE: J. Newton Howard

DISTRIBUZIONE: Warner Bros.

PAESE: Gran Bretagna, USA, 2016

DURATA: 132 min.

Newt Scamander inizia una nuova avventura col suo gruppo – Albus Silente, il babbano Jacob Kowalski, Queenie, il fratello Theseus, Lally Hicks e Yusuf Kama – contro il potente Mago Oscuro Gellert Grindelwald. Dopo gli eventi della seconda pellicola – in cui scopriamo che Credence è Aurelius Silente mentre Grindelwald ottiene sempre più potere e consensi – vediamo Silente cercare di coinvolgere Newt e tutti i suoi amici. Lo scopo è quello di affrontare quell’uomo per cui ha sempre avuto una stima profonda, ma che non può combattere lui stesso a causa di un vecchio patto di sangue. Cosa succederà all’interno del film? Quali sono le sorti di Newt, di suo fratello e di tutte le persone coinvolte in questa lotta che vede protagonista anche tutto il mondo magico e quello dei babbani?

Il protagonista assoluto di questo terzo capitolo, a discapito di ciò che ci avevano raccomandato nel primo, è senza dubbio un giovane Albus Silente, all’epoca professore della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Presentato nello scorso film, in cui abbiamo capito quale fosse il suo legame con Grindelwald, e analizzato meglio in quest’ultimo, Silente si rivela un personaggio chiave anche per questa nuova era del Mondo Magico. Il protagonista è ancora una volta interpretato da Jude Law, che si fa apprezzare per il modo in cui è riuscito a portare in scena una nuova versione di un personaggio che i fan di Harry Potter conoscono bene, ma mai abbastanza. Infatti, così come nella versione originale, anche qui Albus Dumbledore è una personalità enigmatica. Saggio, impulsivo, generoso, enigmatico. Silente è questo e molto di più: è un uomo che vive un conflitto interiore. Lotta costantemente con la colpa di aver ucciso la sorella più piccola e convive con questo patto di sangue fatto con l’amico di una vita, con l’uomo di cui è sempre stato innamorato. Tra i consensi e i dissensi degli spettatori, il personaggio di Jude Law ha infatti affermato di aver commesso ciò che è stato per il suo amico. Per colpa della magia più potente che si conosca: l’amore. Il patto di sangue esiste e di questo non si riesce a liberare. Ecco perché Silente ha bisogno di uno dei suoi vecchi studenti più intraprendenti per affrontare l’amico di un tempo e l’amore di sempre.

La prova attoriale di Jude Law è impagabile, ma la maggior attesa dei fan ruotava attorno a Mads Mikkelsen. Quest’ultimo è entrato nella saga in un momento davvero particolare, ritrovandosi suo malgrado al centro di un ciclone di eventi. Johnny Depp è stato eliminato dalla saga e Mikkelsen è stato scelto per portare avanti il ruolo di Grindelwald, il migliore amico di Silente, l’oggetto dei suoi desideri, colui per il quale il preside di Hogwarts avrebbe fatto di tutto. Nonostante la titubanza degli spettatori, Mads Mikkelsen è stato impeccabile nel ruolo del freddo calcolatore che è il primo Mago Oscuro.

La prova di essere un perfetto uomo fuori dal comune, con le idee di un dittatore ossessionato dalla “razza” pura e con quegli occhi freddi di un folle fin troppo fiero di ciò che sta realizzando, l’aveva già data nei panni di Hannibal Lecter. Mads Mikkelsen ha tolto al Grindelwald di Johnny Depp quel tocco di follia che l’attore americano gli stava dando, donandogli invece un’incredibile pacatezza e controllo del suo corpo e dei suoi pensieri, rendendolo anche più pericoloso di quanto si immaginasse.

ANIMALI FANTASTICI 3 sembra funzionare di più rispetto ai precedenti capitoli, soprattutto rispetto al suo predecessore, che aveva perso completamente di vista i veri protagonisti della serie, gli animali fantastici per l’appunto, per concentrarsi su una storia incredibilmente inverosimile rispetto al mondo che tutti conosciamo. Questa volta invece torna la magia del primo film, ma soprattutto quella di Harry Potter, con la ricomparsa sul grande schermo di quel castello che tutti conoscono e che da più di vent’anni i fan della saga chiamano casa. Gli animali fantastici sono per l’appunto i veri protagonisti della storia e tornano ad avere un ruolo principale nella narrazione. Così come torna centrale il loro rapporto col il magizoologo Newt Scamander, interpretato da Eddie Redmayne.

Il protagonista fa mostra di tutta la sua dolcezza e di quell’imbarazzo che prova verso i suoi simili, in contrasto con la coraggiosa sicurezza che sfoggia quando è in compagnia dei suoi amici a due, quattro o più zampe. Ma la cosa che più renderà felici i fan saranno le sequenze all’esterno e interno del castello di Hogwarts. Si ritorna a casa, in tutti i sensi, grazie alle scene nella Sala Grande del castello, dove ragazzini delle quattro Case scambiano chiacchiere e fanno compiti di magia. Il tutto arricchito dalla colonna sonora originale, che provoca come sempre i brividi in chi con la saga originale ci è cresciuto.

(www.filmpost.it)

 

Quando, nel 2018, uscì in sala il secondo capitolo della saga spin-off e prequel di Harry Potter, stupì la sua aderenza con il reale. Una storia di maghi e creature fantastiche che raccontava di idealismo contrapposto alle insidie del populismo. Quattro anni dopo, ANIMALI FANTASTICI: I SEGRETI DI SILENTE ripete la magia (!) con un film che mostra le conseguenze potenzialmente disastrose di quel populismo al potere. Scritto da J.K. Rowling insieme a Steve Kloves, il film è diretto dal veterano dell’universo potteriano David Yates che a vita a un film oscuro nei temi e visivamente raffinato. L’azione si apre in medias res con il magizoologo Newt Scamander intento ad aiutare durante il parto una qilin, creatura magica capace con i suoi occhi di vedere tutto e riconoscere le persone profondamente pure di cuore.

Ma l’arrivo di Credence Barebone e dei seguaci di Grindelwald scombina i piani e mette a rischio la pace tra il mondo magico e quello dei babbani.

«Le cose inimmaginabili oggi, domani saranno inevitabili». È impressionante come i temi affrontati in Animali Fantastici: I Segreti di Silente riescano a risuonare così potentemente nell’attualità. Abbiamo vissuto e stiamo vivendo in un mondo di cose ieri inimmaginabili che si sono trasformate in una realtà angosciante e cupa. L’odio e il fanatismo stanno rischiando di distruggere l’equilibrio – sicuramente imperfetto – raggiunto proprio come desiderato dal Grindelwald di Mikkelsen – privo dell’eccentricità di quello interpretato da Depp ma forse ancor più sinistro e crudele proprio in virtù della sua “normalità” – che fomenta l’odio con le menzogne. Un leader che non vuole guidare ma essere seguito.

Ambientato negli anni Trenta tra Londra, Rio de Janeiro e Berlino, ANIMALI FANTASTICI: I SEGRETI DI SILENTE difetta in un’assenza di scontro diretto tra i due maghi un tempo innamorati che volevano cambiare (in meglio) il mondo. Evenienza dovuta a quel patto di sangue che apre già ad un nuovo capitolo in cui la lunga attesa degli episodi due e tre dovrebbe essere ripagata. Una storia di passaggio, un raccordo necessario per fare da ponte tra passato e futuro. Lo stesso che Silente, Newt e gli altri provano a cambiare per un bene comune. Un film che ci ricorda di fare la cosa giusta, non quella più facile e che, anche se commettiamo degli errori, possiamo provare a rimediare.

(https://hotcorn.com)