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Schede dei film

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Belle e Sebastien: Next Generation

Regia: Pierre Coré

INTERPRETI: Robinson Mensah Rouanet, Michèle Laroque, Alice David, Caroline Anglade, Syrus Shahidi, Aurélien Recoing, Lou Lambrecht, Noa Faure-Duval, Noam Grasset, Alois Pedrono, Eloan Bernasconi-Straub, Raphael Sevault, Inès Pech, Samuel Mathieu

DISTRIBUZIONE: Medusa Film per Notorious Pictures

SCENEGGIATURA: Alexandre Coffre, Pierre Coré

FOTOGRAFIA: Gilles Porte

MUSICHE: David Menke

NAZIONALITÀ: Francia

DURATA: 96 min.

Seb a scuola è considerato un ragazzino difficile, che si caccia nelle situazioni più pericolose senza pensarci due volte: quando la mamma deve partire per lavoro, decide di lasciarlo da zia e nonna sui Pirenei, lontano dalla grande città. Lo spirito spontaneamente avventuroso di Seb però avrà la meglio, portandolo ad apprezzare la transumanza e la vita tra i pascoli, e a diventare amico di Belle, una cagna patou che corre un grave pericolo...

Dopo Belle e Sebastien (2013), Belle e Sebastien - L'avventura continua (2015) e Belle e Sebastien 3 - Amici per sempre (2018), la popolare saga cinematografica ispirata ai romanzi di Cécile Aubry (il primo fu pubblicato nel 1965) cambia radicalmente la sua impostazione. In mano al regista Pierre Coré, già attivo nell'animazione, l'ambientazione di BELLE E SEBASTIEN - NEXT GENERATION diventa contemporanea: la precedente trilogia, come questo film voluta e finanziata dalla Gaumont, si svolgeva negli anni Quaranta, in linea col materiale originale, puntando perciò a un'eternità fiabesca dell'atmosfera, un'immedesimazione primaria del pubblico più giovane. Si agiva oltre i simboli condivisi della contemporaneità, quasi il passato fosse un mondo magico, perché lontano. Il nuovo copione, firmato dallo stesso Coré e Alexandre Coffre, scegliendo di attualizzare il rapporto tra il piccolo e il cane, parla invece direttamente al pubblico di oggi senza filtri: più che la magia della fiaba, ora conta un messaggio militante di riavvicinamento alla natura, da tutti i punti di vista. Seb ignora le regole degli animali e della montagna, quindi gli spettatori più piccoli possono scoprirle immedesimandosi nel suo straniamento da bambino di città, magari rimanendo incuriositi da quell'universo che è pure a portata di mano.

Allo stesso tempo, la sceneggiatura di BELLE E SEBASTIEN - NEXT GENERATION si rivolge anche agli adulti perché in realtà tutti i personaggi stanno valutando o rivalutando il rapporto con le proprie radici, familiari e rurali: la scoperta di Seb diventa in parallelo riscoperta per chi si sente più o meno lontano o vicino dalla montagna, tanto affascinante quanto complessa. C'è chi, come la nonna, vorrebbe lasciarsi tutto alle spalle perché ricorda chi non c'è più, ma c'è anche una giovane zia a suo agio, dedita alle scalate e ad accompagnare i turisti. Il villain a questo giro è un ragazzo diventato violento perché iperresponsabilizzato e stressato da suo padre, un imprenditore che vuole rimanere in montagna ma senza rispettarne i ritmi, sostituendosi ad essi.
Nulla di particolarmente memorabile, ma Coré è riuscito a dare un senso all'ennesimo capitolo di una serie che presenta in fondo sempre la stessa struttura narrativa, lavorando però quindi sul contesto, in questo caso più significativo del plot. Negli anni Quaranta le minacce arrivavano dall'esterno, perché l'appartenenza alla montagna non era mai messa in discussione. Qui nulla è più sicuro, c'è più lavoro da fare su se stessi, ma le corse a perdifiato della splendida Belle, su panorami che nemmeno col massimo del cinismo si potrebbero mai sminuire, rendono ogni sacrificio più sensato.  

(www.comingsoon.it)

In BELLE E SEBASTIEN - NEXT GENERATION vengono valorizzati i grandi paesaggi montani che fanno da suggestiva cornice alla storia raccontata, tra droni e campi lunghi e lunghissimi. Tutto per far capire l'attrattiva sempre maggiore che pian piano arriva al ragazzino protagonista (un esordiente e convincente Robinson Mensah Rouanet), dal cui punto di vista ci addentriamo in quel mondo e nella sua storia racchiusa tra i versanti. C'è un sense of wonder nel suo scoprire lati inesplorati della montagna, che racchiude i suoi ostacoli e le sue difficoltà ma anche i suoi affascinanti segreti. L'altro 50% della pellicola lo fa ovviamente Belle, con la sua maestosa presenza e allo stesso tempo la sua dolcissima indole, che diventa subito protettiva nei confronti degli umani a cui tiene, in primis Sebastien. Un uso degli animali - ci sono anche il cane della nonna e i lupi che minacciano le pecore – abbastanza realistico. Viene così esplorato il rapporto tra animali e persone attraverso i diversi approcci dei personaggi: la caparbietà e delicatezza di Sebastien, l'affetto conquistato col tempo della nonna, la solo apparente superficialità della zia, la cattiveria del vicino di casa, e così via.

Viene anche mostrato un lato inedito al cinema, ovvero il lavoro dei pastori di pecore, valorizzato in un certo senso per chi dalla città pensa necessariamente in modo poco lusinghiero della vita di campagna e montagna, di contadini e simili. Il film aggiorna un po' malamente la storia, tra selfie improvvisati, poco realistici e voglia di libertà, per un romanzo di formazione tanto umano quanto animale e l'importanza di mantenere intatto ciò che si ha di più caro, aprirsi al cambiamento senza tradire la tradizione. La caratterizzazione dei personaggi è molto basica e non riesce ad arrivare totalmente allo spettatore, se non per qualche sentimentalismo buttato qui e là. Si dà molta importanza ai personaggi femminili, a partire dalla stessa Belle, dato che gli uomini sono assenti, poco importanti o negativi in questo frangente. Un film per tutta la famiglia che vuole riscoprire alcuni valori forse andati perduti nella frenesia delle giornate quotidiane in città e riscoprire un diverso ritmo dato dalla natura e dall'aria buona di montagna, che fa bene ai polmoni e al cuore.

Concludiamo la recensione di BELLE & SEBASTIEN – NEXT GENERATION, quarto capitolo che rebootta la saga e la attualizza ai giorni nostri, ribadendo come il film punti tutto sulla contrapposizione tra metropoli e montagna, come location e come filosofia di vita, e sul rapporto umani e animali, proponendo diversi punti di vista.

(www.movieplayer.it)