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Eternals

Regia: Chloé Zhao

INTERPRETI: Angelina Jolie, Richard Madden, Salma Hayek, Kumail Nanjiani

SCENEGGIATURA: Chloé Zhao, Ryan Firpo, Kaz Firpo, Patrick Burleigh 

FOTOGRAFIA: Ben Davis

MONTAGGIO: Dylan Tichenor, Craig Wood

MUSICHE: Ramin Djawadi

DISTRIBUZIONE: The Walt Disney Company Italia

NAZIONALITÀ: USA, 2021

DURATA: 147 min.

ETERNALS, il film diretto da Chloé Zhao, è il nuovo cinecomic prodotto da Marvel/Disney. Il film è tratto dal fumetto Eterni, ideato da Jack Kirby e pubblicato per la prima volta nel 1976. Ambientato milioni di anni fa, segue la storia degli Eterni, un gruppo di eroi sovrumani, creati attraverso una serie di esperimenti da esseri cosmici chiamati i Celestiali. Gli Eterni oltre ad avere vite virtualmente eterne, hanno forza e poteri incredibili, capacità di volare, di manipolare la materia a livello molecolare, di utilizzare il teletrasporto e controllare le menti altrui. Gli Eterni vengono inviati sulla Terra per proteggere l'umanità dalle minacce dei Devianti, creati a loro volta dai Celestiali e divenuti loro acerrimi nemici. Sarà una battaglia che andrà avanti per diversi anni per cercare di sancire il dominio di una delle due razze.

(www.comingsoon.it)

 

Chloe Zhao riesce a imprimere la sua visione all’estetica del film, e senza rivelare troppo in questa recensione di ETERNALS, possiamo dire che la mano della regista si sente soprattutto nel racconto attraverso i secoli, nella solennità e allo stesso tempo vicinanza con cui vengono inquadrati i paesaggi, la natura, lo scorrere del tempo tra le epoche e le imprese dei protagonisti. A questa impronta personalissima si associano gli effetti visivi che riescono a creare suggestioni e immagini davvero affascinanti, soprattutto in relazione ai personaggi di Thena, Gilgamesh e Phastos. Su tutto però trionfa l’estetica Marvel riconoscibile e marchio di fabbrica di Kevin Feige, unico vero Celestiale Onipotente di questo universo in fieri. 

I Marvel Studios sono celebri per la loro capacità di scegliere gli attori giusti per i ruoli giusti, anche contro le previsioni dei fan, e questa volta, sotto la guida della direttrice di casting Sarah Finn, sfoderano un nutrito ensemble di attori che riescono, tutti insieme, a radunare il giusto carisma che serve per portare a termine un film dalla durata così importante (2 ore e 37 minuti). 

(www.cinefilos.it)

 

Collocato temporalmente cinque anni dopo gli eventi di Avengers: Infinity War – ossia dopo la sparizione (e il ritorno) di metà della popolazione causato dallo schiocco di dita di Thanos – ETERNALS è un film di tante “prime volte”. Il primo bacio gay del MCU, la prima scena di sesso, l’introduzione del primo personaggio sordo (la Makkari della Ridloff). Caratterizzato da salti temporali che dai giorni nostri tornano indietro fino alle civiltà babilonesi o azteche, ETERNALS si confronta con una sceneggiatura densa di personaggi, linee narrative e tematiche – da riferimenti alla crisi climatica passando per le malattie mentali e l’uso spesso scellerato dell’avanzamento tecnologico da parte dell’uomo – che fatica a gestire o approfondire quanto dovrebbe. ETERNALS parla dell’importanza del dubbio e della necessità di evolversi, della memoria, senza la quale non ci sarebbe futuro, mentre rivendica l’errore e l’imperfezione. Un film che celebra l’unione e la collettività contro l’individualismo. È necessario pensare ad un cinema sempre più inclusivo, capace di raccontare storie in cui chiunque possa riconoscersi e rispecchiarsi. Ma non sempre il film diretto dalla Zhao risulta omogeneo proprio in virtù della necessità di dover orchestrare e dare spazio ad ogni singolo personaggio e tematica. Il risultato è un esperimento riuscito a metà, un ponte tra il MCU che conosciamo e quello che si sta man mano modellando. Un mondo sempre più concentrato nel creare opere dallo sguardo unico, ma che «per correggere l’errore» ha ancora bisogno di evolversi.

(www.hotcorn.com)

Per spiegare gli assunti narrativi di ETERNALS si inizia con un prologo di scritte a scorrimento, più o meno come in Guerre Stellari, poi si passa al tempo dei primi sumeri e si riprende il celebre stacco millenario di Kubrick dall'osso in volo all'astronave di 2001: Odissea nello spazio. Anche qui si sceglie un'arma, un coltello dorato, che vediamo prima in mano a un ragazzo della remota antichità e poi, sette millenni dopo, sullo schermo gigante di Piccadilly Circus, nella Londra dei "giorni nostri". Le virgolette sono d'obbligo perché si tratta del mondo Marvel cinque anni dopo il blip, ossia la sparizione (e il successivo ritorno) di metà della popolazione terrestre per effetto dello schiocco di dita di Thanos in Avengers: Infinity War. Evento che ha un peso anche in questo film, soprattutto per quanto concerne il personaggio di Ajak, interpretata da Salma Hayek.

A ETERNALS fin dal principio non mancano le ambizioni e costruire dal niente ben dieci protagonisti o quasi non è cosa da poco, soprattutto se ci si mette la loro lunghissima storia, caricata dei piani dei Celestiali. Per spiegare tutto questo, come è facile intuire, servono molte parole e la Marvel-Disney punta comunque al pubblico più ampio possibile, così non si è avuto il coraggio di lasciare zone d'ombra. (…)

(www.mymovies.it)

 

ETERNALS è una pellicola che si differenzia dalle precedenti anche per elementi quali atmosfere e tono. Tra tutti i tributi con cui questo film omaggia Jack Kirby questo è senza dubbio uno di quelli più marcati. Se dal punto visivo questi aspetti sono supportati da una regia e una fotografia che sottolineano la natura cosmica di questi esseri, da quello narrativo l’intero film è permeato da un senso di epicità e maestosità irradiato dalle gesta “divine” degli Eterni nei momenti di concitata azione, nonché da un senso di drammaticità dato un’esistenza immutabile nel tempo. Per quel che riguarda altri due elementi chiave tipici dei Marvel cinecomics, ironia e azione, ETERNALS coglie in pieno lo spirito della Casa delle Idee, pur mantenendo la sua forte connotazione epica. Dal punto di vista dell’azione i protagonisti saranno impegnati in più riprese nella lotta con i Devianti, ma sarà la battaglia finale a regalare uno dei combattimenti del MCU tra i più epici e grandiosi di sempre. Il tipico umorismo Marvel, così come i vari rimandi al resto dell’universo narrativo, si manifestano in maniera discreta e dosata in modo da non risultare mai anticlimatici o fuori posto.

(www.tomshw.it)

 

ETERNALS è quello che si può considerare una sorta di “variazione dal tema principale“, o in questo caso la scelta dei Marvel Studios di lasciare per un attimo il proprio credo narrativo per spingersi ben oltre i propri limiti. Il “lato cosmico” dell’universo Marvel è senza dubbio affascinante ma, a tal proposito, anche potenzialmente pericoloso, e questo perché narrativamente profondo, con tematiche talvolta complesse da spiegare ad un pubblico giovanissimo. ETERNALS, a discapito di quello che si possa pensare, rappresenta uno dei capitoli dell’MCU più difficile da realizzare fino ad oggi, un rischio per una regista come Chloé Zhao, reduce da un premio Oscar per un film di tutt’altro genere.

Fatta questa piccola premessa, c’è da dire che il talento della regista Chloé Zhao è indiscusso, e questo lo si nota nella cura dei particolari, ma anche – e soprattutto – nel come gestisce un numero così esteso di personaggi. Nulla è lasciato al caso, ognuno trova il suo giusto spazio nella storia, e gli intrecci emotivi hanno nel computo della storia un’importanza tale da surclassare quasi tutto il resto. (…) Inoltre, è bene fare un plauso alla splendida fotografia di Ben Davis, così come è giusto ricordare che le musiche di Ramin Djawadi portano emozioni sonore dove servono. Gli effetti visivi, poi, dimostrano una volta ancora che Hollywood è in grado di poter osare nell’utilizzo del CG ed ottenere risultati straordinari come nel caso di ETERNALS.

Sul cast c’è poco da dire: tutti gli attori impegnati hanno svolto il compito a loro assegnato nel migliore dei modi… nessuno ha deluso in relazione al minutaggio ottenuto nel film. Gemma Chan dimostra di poter portare sulle spalle il peso di un ruolo da protagonista non solo per la sua bellezza. Richard Madden non è soltanto il divo delle ragazzine, ma un attore maturo, in grado di offrire ottime prove di recitazione. Kumail Nanjiani è la vera sorpresa del cast: l’attore balla, canta, produce azione, e diverte con le sue gag… insomma l’anima del film. Angelina Jolie, infine, sfrutta quel poco tempo per sfoggiare classe, bellezza e carisma.

(www.universalmovies.it)