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Io e Lulù

Regia: Reid Carolin, Channing Tatum

INTEPRETI: Channing Tatum, Q'Orianka Kilcher, Jane Adams, Kevin Nash, Aqueela Zoll, Kameron Hood, Ronnie Gene Blevins, Cayden Boyd, Nicole LaLiberte, Skyler Joy, Amanda Booth, Darren Keilan, Patricia Isaac, Luke Forbes

SCENEGGIATURA: Reid Carolin

FOTOGRAFIA: Newton Thomas Sigel

MONTAGGIO: Leslie Jones

DISTRIBUZIONE: Notorious Pictures

PAESE: USA

DURATA: 101 min.

IO E LULU’, film diretto da Channing Tatum e Reid Carolin, racconta la storia del soldato Briggs, che si vede costretto a fare un viaggio lungo la costa del Pacifico per portare Lulu, il cane compagno di missioni belliche del sergente Nogales, al funerale di quest'ultimo, deceduto a causa di un incidente d'auto. Dopo diverse spedizioni in guerra il cane ha sviluppato un carattere per nulla facile e imprevedibile alle reazioni.
Durante il viaggio che li porta alla celebrazione, il soldato e la cagna stringono un forte legame e Briggs finisce addirittura per affezionarsi a Lulu.

(www.cinematografo.it)

Ci rassicurano persino sul poster con un bel "... tranquilli, il cane non muore!", perché alla fine IO E LULU’ altro non è che un film per famiglie, una commedia in cui i sentimenti vengono messi al primo posto in un viaggio pensato per divertire lo spettatore, ma anche per farlo riflettere. Per esporre un giudizio su questo film, infatti, bisogna prima di tutto pensare a chi è destinato e qual è il suo intento: Se da una parte la pellicola vuole suscitare una riflessione sulla condizione dei reduci e sulla forza che ci vuole per superare i propri traumi, dall'altra è chiara l'intenzione di incarnare un prodotto destinato all'intrattenimento che deve essere fruibile anche dagli spettatori più piccoli che possono guardare il film con i propri genitori. Aspettatevi quindi di ridere di situazioni tanto bizzarre quanto verosimili per chi possiede un cane.

Il legame che si crea con questi animali può essere di una forza straordinaria ed è anche questo che IO E LULU’ si impegna a raccontare: il profondo rapporto che nasce tra un cane e il suo compagno di vita umano, un rapporto fatto di quotidianità, conoscenza reciproca e avventure condivise. Sfidiamo chiunque abbia un cane a rimanere insensibile davanti a diverse delle scene che questa pellicola propone con un po' di furbizia, perché, come affermato già nelle prime righe di questa recensione, il film sembra costruito appositamente per coloro che sanno cosa comporti prendersi cura di un cane imparando a conoscerne ogni suo sguardo. Al netto delle imperfezioni, che ci sono e in più punti rivelano forse la poca esperienza dei registi, possiamo comunque affermare che IO E LULU’ è un film divertente e pieno di buoni sentimenti fatto per passare una novantina di minuti in leggerezza con una storia che vi scalderà il cuore.

 (www.movieplayer.it)

IO E LULU’ è un film che ci parla usando dolcezza, semplicità e onestà. Ad un film – o almeno a certi tipi – basterebbe questo, eppure IO E LULU’ è anche una sincera e marcata critica alla politica sociale che gli Stati Uniti riserva ai veterani. Per riassumerla: «Grazie per il tuo servizio, ma ora togliti dai piedi». Sopra all’aspetto sociale, però, c’è la poesia e c’è l’amore: Channing Tatum – chi ha ancora dei dubbi sulla sua bravura? – dedica il film alla cagnolina scomparsa qualche anno fa, dando alla co-protagonista (interpretata da tre Belgian Malinois) il suo nome: Lulù. È lei il centro del film, il motore e l’onda d’urto che invade testa e cuore, fin dagli splendi titoli d’apertura accompagnati dalla ballata How Lucky di Kurt Vile & John Prine. Perché poi il film di Tatum & Carolin è proprio una ballata country, di quelle suonate con la voce e con la chitarra, graffiando e sovrapponendo i toni.

C’è Jackson Briggs, ex membro delle U.S. Army Ranger, con evidenti problemi strutturali e sentimentali, e c’è Lulù, guerriera a quattro zampe che non sa cosa vuol dire essere in guerra, ma che porta sotto il pelo le ferite, i tormenti e le ansie. Lulù ce l’ha con il mondo, è irascibile, selvaggia, aggressiva. Non solo, è devastata dalla perdita del fidato Riley Rodriguez, ucciso in un incidente. È un cane problematico e le regole dell’Esercito parlano chiaro: senza un padrone, è prevista l’eutanasia (sorte, per certi versi, simile a quella dei Marines con sindrome post-traumatica). Ma, prima, Jackson, amico di Riley, ha un compito: accompagnarla al funerale, per il picchetto d’onore e la bandiera ripiegata. Si parte da Tacoma con destinazione Nogales, Arizona. La strada è lunga e la convivenza è complicata: Jackson e Lulù viaggiano su due frequenze parallele, si parlano ma non si ascoltano. Entrambi piegati su dolore e risentimenti, finiscono quasi per mordersi a vicenda. Ma poi, tra avventure, disavventure e incontri, ecco che finiscono per scrutarsi meglio, comprendendo che due solitudini, insieme, possono dare vita a qualcosa di meraviglioso. State tranquilli, come recita il poster, Lulù scamperà al suo destino e aiuterà Jackson a ritrovarsi. Per questo, IO E LULU’ è un film che colpirà chi ha un cane o chi li ama, ma è anche un film che con intelligenza e identità registica non cerca le lacrime facili – pur regalandoci momenti di abbagliante bellezza emotiva. Anzi, il tutto è costruito come fosse un on-the-road dell’anima; un buddy movie disfunzionale e imprevedibile, in cui si possono rintracciare i canoni di certo cinema indie, luminoso e curato in ogni sua minima increspatura ma che non distoglie lo sguardo da un’America problematica, schizofrenica e contraddittoria, in cui due (ex) guerrieri troveranno nei rispettivi dolori un punto forte da cui ripartire, abbandonando poco a poco rabbia e dolore. Catartico.

(www.hotcorn.com)

IO E LULU’ è molto di più di un film sull’amicizia fra uomo e animale, è soprattutto un film sulla difficoltà di gestione delle proprie emozioni, specialmente quelle dovute a eventi che non possiamo controllare come la morte o un trauma irreparabile. Channing Tatum è la colonna portante della pellicola non solo perché la dirige e interpreta ma perché essa è dedicata alla sua Lulù venuta a mancare nel 2018. L’ispirazione quindi nasce, oltre che dall’esperienza di Tatum, anche dal documentario HBO War Dog: A Soldier’s Best Friend di Deborah Scranton, con l’attore come produttore esecutivo. Una volta poste le basi, Channing Tatum e Reid Carolin hanno lavorato alla sceneggiatura aggiungendo elementi tipici del road movie e della commedia ispirandosi ai propri viaggi più strampalati come l’incontro con i coltivatori di marijuana o l’inganno del veterano cieco nell’hotel a cinque stelle.

Un debutto alla regia significativo per entrambi ha fatto in modo che tutto fosse scelto e pensato meticolosamente, come la complessa scelta del Malinois che interpretasse proprio Lulù. Il casting è stato affidato alla Instinct Animals for Film di Andrew Simpson che ha visionato oltre 150 cani per poi fare prepararli alla messa in scena. L’intenzione della pellicola è far emergere proprio la figura del cane e per quanto sia più semplice avere un addestratore fuori campo che fa in modo che il cane faccia una cosa specifica, Tatum e Carolin hanno lavorato ogni giorno per mesi al fine di rendere il tutto più naturale possibile e potersi permettere dunque anche inquadrature larghe così far interagire Lulù e Tatum senza limiti.

IO E LULU’ è una commedia molto tenera, non brillante né imprevedibile ma che ci lascia con gli occhi a cuore davanti allo schermo nel vedere come due caratteri apparentemente in conflitto, percorrendo la costa del Pacifico a bordo di una Bronco blu dell’84, si riscoprono più simili e uniti che mai. L’esordio alla regia di Channing Tatum è un buon punto di partenza per lavorare anche a storie più complesse.

(www.madmass.it)