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Notte fantasma

Regia: Fulvio Risuleo

INTERPRETI: Edoardo Pesce, Yothin Clavenzani

SCENEGGIATURA: Fulvio Risuleo

FOTOGRAFIA: Guido Mazzoni

MONTAGGIO: Ilenia Zincone

MUSICHE: Francesco Rita

DISTRIBUZIONE: Vision Distribution

PAESE: Italia, 2022

Durata: 83 min.

 

Presentato al Festival di Venezia 2022 nella sezione Orizzonti Extra

PRESENTAZIONE E CRITICA

Tra i giovani registi più interessanti del panorama cinematografico italiano ormai da diversi anni, Fulvio Risuleo grazie a questa sua ultima fatica dietro la macchina da presa aggiunge un ulteriore decisivo tassello al suo percorso di maturazione come regista e sceneggiatore. Dopo il successo internazionale dei cortometraggi Lievito madre (terzo premio alla Cinéfondation del Festival di Cannes nel 2014) e Varicella (premio per il miglior corto alla Semaine de la Critique nel 2015) e i primi due lungometraggi di finzione, il suggestivo e onirico Guarda in alto e l'atipico film di genere Il colpo del cane, con NOTTE FANTASMA l'autore appena trentunenne realizza infatti quello che è in assoluto il suo film più compiuto e convincente.

Se Guarda in alto e Il colpo del cane denotavano già uno sguardo molto originale e una capacità fuori dal comune di osare e andare oltre le logiche mainstream, avendo però alcune ingenuità e incertezze, NOTTE FANTASMA è una pellicola intrigante, coinvolgente e solida dalla prima all'ultima inquadratura.

Pressato da alcuni amici che deve raggiungere per una festa casalinga il diciassettenne Tarek (l'esordiente Yothin Clavenzani), padre egiziano e madre indonesiana, si fa convincere ad andare a comprare cinquanta euro di erba per rendere la serata più divertente. Poco dopo l'acquisto, però, viene fermato da un poliziotto in borghese che lo fa salire in macchina e gli dice di volerlo portare alla centrale di polizia per denunciare e accertare l'accaduto. Ben presto, però, ci si accorge che il poliziotto si comporta in modo ambiguo ed è difficile capire quali siano le sue effettive intenzioni con il ragazzo. Si tratta davvero di un poliziotto? O forse è uno pericoloso squilibrato, se non addirittura un serial killer che finge di essere un agente per catturare le proprie vittime? Nel corso di una lunga notte passata per le strade di Roma, Tarek si pone queste domande, cercando di venire fuori da una situazione dalla quale non sembra esserci una via d'uscita.

Il terzo film scritto e diretto da Fulvio Risuleo tiene costantemente alta la tensione, costruendo molto abilmente una sensazione di incertezza e inquietudine per tutta la sua durata. Questo in particolare grazie alla scrittura dei dialoghi tra i due protagonisti, in grado di approfondire gradualmente lo sviluppo dei due personaggi principali facendo al contempo evolvere in maniera credibile nonché sorprendente il rapporto tra loro, e all'ottimo uso delle musiche del giovane compositore Francesco Rita. Le interpretazioni di Edoardo Pesce e dell'esordiente Yothin Clavenzani sono molto convincenti e colpiscono per intensità e naturalezza. L'alchimia tra i due è evidente, esaltata da una regia elegante, attenta e misurata che sembra voler offrire agli attori tutto lo spazio necessario per esprimersi al meglio, evitando di ricorrere a virtuosismi fine a stessi e accentuando con efficacia un'atmosfera sospesa che ben si sposa con le dinamiche psicologiche dei protagonisti (da questo punto di vista molto suggestiva, ad esempio, la scena dell'autolavaggio).

Scritto, interpretato e diretto in maniera particolarmente convincente, NOTTE FANTASMA è un atipico e intelligente thriller on the road che rappresenta senza dubbio qualcosa di nuovo all'interno del contesto cinematografico italiano, capace di intrattenere e tenere con il fiato sospeso lo spettatore indagando al contempo con equilibrio e profondità la dimensione umana dei personaggi. Classe 1991, regista, sceneggiatore ma anche fumettista, Fulvio Risuleo si conferma uno dei giovani talenti in assoluto più promettenti del nostro cinema, come ha espressamente dichiarato lo stesso direttore della Mostra del Cinema di Venezia Alberto Barbera durante la conferenza stampa di presentazione del programma dell'ultima kermesse lidense, dove il film è stato presentato con successo nella sezione Orizzonti Extra. Non c'è dubbio, di questo trentunenne regista romano sentiremo ancora parlare.

(https://movieplayer.it)

Fin dall’alba dei tempi la notte è sia affascinante che spaventosa. Quel momento della giornata che sembra diviso tra chi mette in pausa la frenesia del giorno e si riposa e chi invece trova l’energia e la vita durante le ore più buie. Proprio per questo, per il suo silenzio e per l’assenza di testimoni sembra quasi legittimo che vi trovino spazio coloro a cui il giorno sta troppo stretto e che sanno di poter essere liberi durante la notte come non lo sono mai stati. Nella sua manciata di ore e nel suo silenzio c’è una parte di vita che continua a scorrere e quindi tutto può accadere.

È un po’ quello che vuole provare a raccontare il giovane regista Fulvio Risuleo che ambienta il suo terzo lungometraggio - NOTTE FANTASMA - nella notte romana, luogo in cui tutto può succedere. Roma diventa quindi non solo luogo di accoglienza della storia ma anche testimone della nascita di una strana e poco convenzionale amicizia. I protagonisti sono solo due interpretati rispettivamente da Yotin Clanvenzani e Edoardo Pesce, le cui strade si incontrano in una maniera decisamente inusuale che può assumere solo dei contorni ancora più particolari.

(…) L’azione del film si innesca nell’incontro tra Tarek e il poliziotto in una strada buia e solitaria nella notte romana. I due non hanno nulla in comune, non potrebbero essere più diversi di così. Il regista ammette di aver immaginato una conversazione tra un poliziotto e un ragazzo in cui il primo abusa del proprio potere per spingere l’altro a fare qualcosa che non vuole. È così che si imposta tutta la narrazione, perché per via del potere che il poliziotto detiene, Tarek rimane con lui tutta la notte. Un aspetto che fa riflettere sul potere delle forze dell’ordine e del senso di timore che un comune cittadino ha nei confronti delle istituzioni. È interessante però vedere che il ragazzo spesso non sottostà a questo abuso ma alza la testa e fa valere il suo punto di vista. Ciò che funziona benissimo e permette al film di tenere salda l’attenzione dello spettatore, è la tensione che si crea in queste interazioni tra di loro. Tarek non sa se si trova in un gioco o sta rischiando davvero cosa che costruisce una costante tensione per la maggior parte del film, aiutata anche da dialoghi semplici ma d’effetto veicolati dalla buona performance di Edoardo Pesce.

Un’interpretazione che invece si può dare all’incontro tra i due e alla conseguente “amicizia” che ne nasce, è l’unire insieme due persone che sono ai margini della società. Tarek è figlio di immigrati egiziani - anche se perfettamente integrato - porta con sé lo stigma di questa condizione che la società gli fa pesare; allo stesso tempo il poliziotto - di cui si scopre il nome solo in seguito - è uno dei classici agenti poco convenzionali che cerca di far rispettare le regole a modo proprio e con i suoi metodi poco ortodossi. Nella complicità della notte quindi i due si trovano e si crea questo legame che evolve e assume contorni diversi. Al tutto contribuisce anche la regia che accompagna i protagonisti dall’interno della macchina e attraverso le strade quasi fantasma di Roma; tanti primi piani e sovrapposizioni tra la strada e i visi dei protagonisti. Si aggiunge a questo una colonna sonora tipica del genere noir che aiuta nell’amplificare la tensione che si vuole veicolare. Notte fantasma è quindi una visione indubbiamente interessante e criptica, non facile forse da inquadrare ma che riesce innegabilmente ad affascinare con i suoi non detti.

(www.today.it)