Sezione Interregionaledelle Tre Venezie

Schede dei film

Elenco schede film

The northman

Regia: Robert Eggers

INTEPRETI: Alexander Skarsgård, Anya Taylor-Joy, Nicole Kidman, Ethan Hawke, Claes Bang, Willem Dafoe, Ralph Ineson, Kate Dickie, Björk, Tadhg Murphy, Olwen Fouéré, Ingvar Eggert Sigurdsson

 SCENEGGIATURA: Robert Eggers, Sjón Sigurdsson

FOTOGRAFIA: Jarin Blaschke

MONTAGGIO: Louise Ford  

DISTRIBUZIONE: Universal Pictures

PAESE: USA, Gran Bretagna

DURATA: 140 min.

THE NORTHMAN , film diretto da Robert Eggers, è ambientato all'inizio del X secolo e racconta la storia di una vendetta, quella cercata dal giovane Amleth.Il ragazzo è il figlio del re Horwendil ma alla morte del padre non ha mai preso il suo posto. Quando era ancora un bambino, Amleth si trovava nel bosco con suo padre, ma a un tratto diversi dardi feriscono il genitore, che gli intima di nascondersi. È così che il ragazzo assiste all'uccisione paterna per mano di suo zio, Fjölnir. Amleth riesce a scappare e mettersi in mare per fuggire via, ma farà ritorno da adulto nella sua terra natia per vendicare Horwendil e salvare anche sua madre, la regina Gudrún. Nel viaggio per raggiungere le fredde coste che non tocca da anni, Amleth incontra Olga una giovane a cui il ragazzo rivela il vero motivo per cui è lì: la vendetta e la riconquista del regno. È così che troverà in lei una valida compagna in questa lotta, in cui l'obiettivo è solo uno: uccidere Fjölnir.

(www.cinematografo.it)

 

"Ti vendicherò, padre. Ti salverò, madre. Ti ucciderò, Fjolnir".

Tre frasi che diventano la ragione di vita del protagonista, che una volta cresciuto razzia come un selvaggio nella terra dei Rus, trucidando e saccheggiando con inaudita ferocia, con l'ira nel cuore e la tristezza di un orfano negli occhi, i muscoli tratti nell'imponente fisicità di un Alexander SkarsgArd quanto mai imponente. Tuttavia, quando un oracolo gli predice che è giunto il momento di compiere il suo destino, di imbracciare la lama e di affondarla nel petto del fato, Amleth capisce che è tempo di reclamare il sangue che gli spetta e di sfidare la più grama delle sorti: infiltrarsi nel regno di Fjolnir da schiavo, avvicinarsi all'usurpatore e consumare l'agognata vendetta. La cantilena che il figlio perduto di Aurvandil ripete a se stesso sembra condurre verso uno sviluppo scontato, pare traghettarci verso un epilogo già visto e ampiamente prevedibile. E invece Robert Eggers, con il suo The Northman riesce a sovvertire gran parte delle aspettative, partendo dal mito shakespeariano per costruire un mosaico meno classico, più complesso, un'oscura ballata cavalleresca intrisa del sangue e del ghiaccio vichingo, alimentato dal vento gelido del profondo Nord, cosparso della leggendaria magia norrena. Sono il fato, i simboli e i presagi a guidare la mano di Amleth, sono le maschere del pantheon a indicargli la strada, sono i corvi gracchianti di odino e le urla assordanti delle Valchirie al galoppo a fomentare l'animo di questo indomito e furioso berserker.

Nonostante le premesse sopracitate, THE NORTHMAN non è un film fantasy, né una pellicola ambientata del tutto nel misticismo norreno. Parte della grandiosità dell'opera di Eggers sta proprio nell'essere un film sulla mitologia scandinava pur rimanendo saldamente ancorato alla realtà senza per forza scivolare nel fantastico.

Eggers racconta le suggestioni e la magia della cultura nordica con sguardo onirico e simbolico, ma soprattutto col piglio di un autore che sa di doversi assumere dei rischi. A partire dal minutaggio, lungo e complesso, intervallato solo di tanto in tanto con un'azione violenta, sporca, cruda, marcescente. THE NORTHMAN è a tutti gli effetti l'epopea vichinga di Robert Eggers, un viaggio unico e particolare nella mitologia scandinava, un viaggio di vendetta e ossessione scandito dai ritmi vibranti di una colonna sonora non meno imponente della sua magniloquente messinscena.

 (www.cinema.everyeye.it)

 

THE NORTHMAN trasforma Amleto in un thriller adrenalinico. La telecamera si muove costantemente nella notte, i dialoghi sono affilati come coltelli e le interpretazioni sono viscerali e sopra le righe.  Alexander Skarsgard mostra un’intensità fisica ed espressiva incredibile. Il suo è un personaggio che non ha bisogno di esprimersi a parole ma attraverso suoni animaleschi come ululati o grugniti. Nicole Kidman e Anya Taylor-Joy, nonostante ricoprano ruoli di secondo piano, riescono entrambe a regalare un’interpretazione memorabile. Kidman, in particolare, nel finale mostra tutto il suo rinomato talento. Willem Dafoe, invece, fa il Willem Dafoe: non aspettatevi altro che una magnifica follia. The Northman è di gran lunga il film più mainstream di Robert Eggers. Dopo essere stato acclamato dalla critica e da un pubblico di nicchia con The Witch e The Lighthouse (tra i migliori film del 2020), la sua vena autoriale è progredita a tal punto da poter affrontare un film ad alto budget come questo senza la paura di fallire, facendo sua l’opera, pur rendendola accessibile a tutti.

The Witch spiazzava la platea con un racconto di streghe assolutamente non convenzionale. In The Lighthouse, Eggers non aveva paura di raccontare l’ignoto e scavare nelle profondità dell’animo umano addentrandosi in luoghi inesplorati e spaventosi e lasciare che il pubblico si perdesse. THE NORTHMAN è invece molto più lineare, quasi stereotipato. Dopotutto, è una storia di vendetta e le storie di vendetta tirano tutte dritte verso un finale già scritto che non lascia nulla all’immaginazione. Eppure è tutto così brutalmente efficace che il film sembra durare un battito di ciglia. Resta la sensazione che Eggers abbia avuto il freno a mano tirato per colpa dei piani alti, ma, nonostante il giusto compromesso per una pellicola di queste dimensioni, è riuscito a realizzare un film magistrale che per fotografia e sonoro potrebbe ambire all’Oscar.

(www.moviedigger.it)

 

È un poema islandese risalente al X secolo di cui si sono perse le tracce a costituire la fonte principale della versione del mito amletico trasposta da Eggers (ne restano rimandi nel Chronicon Lethrense del XI secolo e nelle Gesta Danorum di Saxo Grammaticus databile XII secolo). Senza perdere l’identità nordica della storia che racconta THE NORTHMAN si trasforma in uno spettacolare arazzo vichingo, in cui una trama piuttosto lineare si intreccia ad un ordito tecnico impeccabile. Le ambientazioni naturali riprese con afflato epico, le scenografie ricostruite con accuratezza e la cura del comparto costumi contribuiscono a rendere il film un’esperienza immersiva. Altrettanto fondamentale per caratterizzare il contesto storico-culturale in cui si svolgono le gesta di Amleth è il ruolo cruciale che le consuetudini morali e, soprattutto, i culti e i riti religiosi giocano in funzione delle motivazioni e delle scelte dei protagonisti, rappresentati in tutta la loro ambiguità.

(www.spettacolo.eu)