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Una famiglia vincente - King Richard

Regia: Reinaldo Marcus Green

INTERPRETI: Will Smith, Jon Bernthal, Liev Schreiber, Aunjanue Ellis, Saniyya Sidney, Demi Singleton

SCENEGGIATURA: Zach Baylin

MUSICHE: Beyoncé

MONTAGGIO: Pamela Martin

DISTRIBUZIONE: Warner Bros. Italia

NAZIONALITÀ: USA, 2021

DURATA: 144 min.

Golden Globes per Migliore Attore in un Film Drammatico, Oscar per Miglior Attore, Screen Actors Guil Awards (SAG) per Miglior Attore Protagonista, Bafta per Migliore Attore protagonista, Critics' Choice Awards per Miglior Attore in un film drammatico

All'inizio degli anni '90, Richard Williams è un ex atleta che vive a Compton, in California, con la moglie Brandy, le tre figliastre e le sue due figlie naturali: Venus e Serena. Convinto che le sue ragazze diventeranno future campionesse del tennis, le allena tutti i giorni nei campi liberi del loro quartiere malfamato e visita instancabilmente i principali tennis club dello Stato per convincere le alte sfere del tennis a prendere le figlie sotto la loro ala. Insistente e autoritario, Richard guiderà e seguirà passo passo le carriere di Venus e Serena (quest'ultima più giovane di due anni dalla sorella), arrivando a realizzare tutti i suoi sogni, anche a costo di perdere la stima della moglie.

A carriera quasi conclusa, Venus e Serena Williams, le due tenniste più vincenti e probabilmente più forti di sempre, avvallano in qualità di produttrici esecutive una biografia che celebra il loro padre, padrone ed allenatore e ne esalta la figura di sognatore testardo. In KING RICHARD il centro del discorso è rappresentato più precisamente dal protagonista, il "re" Richard Williams interpretato da Will Smith, idolatrato dalle sue suddite (Venus e Serena) e talvolta inquadrato sotto una luce sinistra giusto per rendere più scolpita e credibile la figura statuaria. (…)

(www.mymovies.it)

Lo sport dei gesti bianchi, ma anche dei gesti dei bianchi. Il tennis è secolare, ma rivolto da sempre alla comunità americana di origine anglosassone, senza coinvolgere gli afroamericani come altri passatempi nazionali, football o basket per esempio. L’eccezione di un Arthur Ashe è stata appunto tale. La rivoluzione vera è stata quella di un uomo che ha immaginato, da una villetta della piccola borghesia di un quartiere black degradato di Los Angeles come Compton, un futuro radioso per due sue figlie nel mondo del tennis professionistico.

KING RICHARD è il titolo originale, più shakespeariano e in linea con la storia raccontata da Reinaldo Marcus Green rispetto all’italiano: UNA FAMIGLIA VINCENTE. La storia del capofamiglia, genitore in prima linea come tanti nella storia dello sport, e del tennis in particolare. Se quello raccontato da Agassi in Open era lo sfogo di un uomo manipolato fin da ragazzino, a cui venne inculcata una passione mai veramente assimilata, in questo caso la trasmissione dell’amore per la competizione è un trapianto riuscito in pieno. Al centro rimane sicuramente le eccentricità di un uomo che ancora prima della nascita delle figlie aveva predisposto un fascicolo di molte pagine, per l’esattezza 78, in cui immaginare e pianificare un futuro da professioniste del tennis. Un ruolo perfetto per un Will Smith in cerca di riscatto al cinema, che ha sposato il progetto diventandone il vero motore propositivo anche come produttore.

Una famiglia con un obiettivo, in equilibrio misterioso fra lo spumeggiante e imprevedibile Richard e la saggezza della moglie Oracene, capace di smussarne i lati estremi pur sposando in pieno il "sogno possibile" della famiglia. Prima la più grande, Venus, precoce talento allenato nei campetti pubblici del quartiere dal padre, dilettante maestro del gioco ma professionista nell’allenare la tempra della figlia; poi anche Serena, più giovane ma ancora più predestinata, come dimostrerà la storia del successo rivoluzionario nella storia del tennis. Un successo che UNA FAMIGLIA VINCENTE lascia fuori campo, di cui tutto sappiamo, concentrandosi sulla storia di formazione di un uomo vero la follia programmata e vincente, più e oltre le due ragazze pronte a diventare campionesse. Una svolta anche sociale, che ha aperto la strada a tante ragazze di ogni provenienza, sociale e non, che possono vedere questo film ritrovando sullo schermo somiglianze che non immaginavano, sognando anche loro un impossibile non più tale.

Ci troviamo di fronte a un classico film strutturato in atti sull’affermazione in un contesto avverso, una “storia vera” da manuale in cui l’impossibile prima diventa improbabile poi si realizza. Una parabola perfetta per un cinema che riempie l'anima e non può che coinvolgere, oltre a confermare il talento di un interprete un po’ in attesa negli ultimi anni come Will Smith, a cui il ruolo permette di muoversi con agio. Quello che convince maggiormente, però, è proprio la dinamica familiare, grazie anche a volti nuovi e perfettamente capaci di rendere le giovani e meno giovani Williams come Aunjanue L. Ellis, Saniyya Sidney, Demi Singleton, ma anche un redivivo Tony Goldwyn e soprattutto Jon Bernthal, allenatore di successo, capace presto di intuire il grande talento delle sorelle, ma sconvolto dai metodi ben poco tradizionali di King Richard.

(www.comingsoon.it)

Apparentemente UNA FAMIGLIA VINCENTE – KING RICHARD potrebbe sembrare un biopic destinato ad un pubblico culture del tennis, affascinato dalla storia famigliare e dei retroscena del successo delle due campionesse Venus e Serena Williams, ma la pellicola diretta da Reinaldo Marcus Green è molto altro.

Le sorelle Williams sono, grazie alla loro tenacia e alla loro capacità espressa sulla terra rossa, diventate un simbolo per milioni di ragazzine di colore. Sono state le prime giocatrici di tennis di colore a vincere un titolo internazionale. Il merito? Sicuramente del loro carattere, degli allenamenti instancabili svolti sin dalla tenera età, e della guida di un padre che ha sempre visto in loro due future campionesse.

UNA FAMIGLIA VINCENTE – KING RICHARD non è unicamente la storia di Richard Williams, della sua tenacia, della sua convinzione delle abilità sportive delle figlie, bensì è la storia di una famiglia che ha saputo sfidare, sempre unita e compatta, i pregiudizi di una società americana e di un mondo sportivo che fino ad allora era destinato unicamente a persone bianche e abbienti, e lo ha fatto dimostrando sul campo cosa fosse in grado di compiere. Sfidando il proprio avversario ad armi pari.

Richard Williams è un uomo tenace che istruisce la propria famiglia composta da sole donne a non arrendersi mai, a darsi da fare sempre perché nulla le sarà mai regalato. Bussa a tantissime porte per farsi ascoltare, per presentare i dépliant caserecci in cui presenta il talento delle sue famiglie, cerca con insistenza un allenatore preparato che le segua e le porti a gareggiare con i campioni internazionali. Will Smith interpreta Richard Williams che, in apparenza, potrebbe sembrare una figura ingombrante per il futuro delle sorelle Venus e Serena, ma la sua interpretazione mette in evidenza l’ambiente sociale dal quale sono partite, tra mille difficoltà. Crescere a Compton non è facile per la famiglia Williams, perché in quella periferia le ragazze crescono circondate da coetanei protagonisti della criminalità e delle gang (nella narrazione filmica non viene inserita la morte di una sorella Williams, Yetunde, morta a causa di una sparatoria nel quartiere). Will Smith, con la sua interpretazione carismatica, riesce a creare quel legame di empatia con lo spettatore anche nel momento in cui lo stesso non comprende le scelte fatte da Richard, e questo trascinamento emotivo regala drammaticità alla sua interpretazione.

Ottima la sinergia che traspare dalle interpretazioni delle giovani Saniyya Sidney e Demi Singleton (Venus e Serena), sia tra di loro che con le altre sorelle Williams. La famiglia Williams ci viene mostrata unita con i suoi pregi e difetti, senza far utilizzo ad una costruzione da famiglia della Mulino Bianco, bensì il pubblico ne percepisce le crepe e difficoltà, in grado di superare qualsiasi pregiudizio. A supportare in pieno il programma lavorativo di allenamento per le ragazze c’è una grande donna, Oracene “Brandi” Williams interpretata da Aunjanue Ellis, un’infermiera che rimane sempre al fianco del marito condividendo il suo progetto per le figlie. Non mancano gli scontri tra lei e Richard, discussioni, confronti fondamentali per comprendere come la famiglia riesca ad essere compatta incorporando in sé diverse mentalità forti.

UNA FAMIGLIA VINCENTE – KING RICHARD è la storia di quel sogno americano, quello in cui crede Richard e che trasmetterà a tutta alla sua famiglia che, come un’incredibile squadra, si adopera per raggiungere quell’obiettivo, superando non poche difficoltà.

(www.universalmovies.it)