COMUNICATI STAMPA

14 Dic 2022

“Tradita” la Legge regionale sulla Cultura (n.17/2019)

La variazione al Bilancio di previsione 2022-2024 della Regione del Veneto
e le imprese del comparto dello spettacolo, tra esclusioni ed interventi di dubbia efficacia.

AGIS TRIVENETA: «Il rifinanziamento della L.R. 70 09/06/1975 “Contributi e spese per l’organizzazione di Mostre, manifestazioni e convegni di interesse Regionale” di fatto tradisce la Legge Regionale sulla Cultura (n.17/2019) mantenendo la discrezionalità, penalizzando gli aventi diritto, riconosciuti dalla stessa Regione come meritevoli, e contraddicendo in questo modo i principi della Legge sulla Cultura stessa: programmazione dei finanziamenti e criteri oggettivi per l’assegnazione degli stessi».

Con la pubblicazione delle graduatorie relative all’Avviso per il sostegno di progetti strategici concernenti lo spettacolo dal vivo (DGR n. 886 del 19.07.2022, pubblicato in data 27.10.2022) e al Bando ordinario per il sostegno dei progetti di spettacolo dal vivo – Anno 2022 (DGR n. 885 del 19.07.2022, pubblicato l’8 novembre 2022) è stata data attuazione alla Legge Regionale 17/2019 sulla Cultura.

Con tale strumento, approvato all’unanimità dal Consiglio regionale e fortemente voluto dalle imprese dello spettacolo, si è dato riconoscimento al principio della programmazione relativamente ad un settore per anni lasciato ad interventi estemporanei.

Premesse, tuttavia, che secondo l’Unione Triveneta Agis sono state disattese dal rifinanziamento, per un valore pari a 700.000 € della L.R. 70 09/06/1975 “Contributi e spese per l’organizzazione di Mostre, manifestazioni e convegni di interesse Regionale” inserita nella variazione al Bilancio di previsione 2022-2024 della Regione del Veneto.

A riprova di quanto affermato, AGIS sottolinea come, all’interno della Legge sulla Cultura, a fronte di soggetti riconosciuti come meritevoli di finanziamento dalla stessa Regione, nel Bando ordinario su 37 istanze ammesse a contributo ne sono state finanziate solo 19, per un importo di 520.000 €, con l’esclusione di 18 imprese per insufficienza di risorse; e nell’Avviso triennale, su 13 istanze ammesse a contributo, ne sono state finanziate solo 8, per un importo di € 400.000 con l’esclusione di 5 imprese, sempre per insufficienza di risorse.

Di contro, il rifinanziamento della L.R. 70 del 09/06/1975Contributi e spese per l’organizzazione di Mostre, manifestazioni e convegni di interesse Regionale” stanzia ulteriori 700.000 € che, di fatto, verranno sostanzialmente erogati “a pioggia”.

Dichiarazione Franco Oss Noser, Presidente Unione Interregionale Triveneta Agis: «I bandi della Legge Regionale sulla Cultura (n.17/2019) hanno un tetto di finanziamento che richiede standard qualitativi e quantitativi molto alti. A fronte degli esclusi, la Legge Regionale 70 del 09/06/1975, finanzia anche enti ed associazioni appartenenti al settore dello spettacolo, seppure non conformi ai criteri di assegnazione previsti dalla Legge Regionale sulla Cultura. Questo, a nostro avviso, è in evidente contraddizione con i principi ispiratori della Legge stessa: programmazione dei finanziamenti e criteri oggettivi per l’assegnazione degli stessi. Al suo primo anno di attuazione, dunque, La Legge sulla Cultura viene tradita nella sua filosofia adottando due pesi e due misure, aprendo le porte alla discrezionalità, ed escludendo un’importante quota di enti ed istituzioni professionali dello spettacolo. Auspichiamo, quindi, almeno nel 2023 una  piena, vera e autentica attuazione della Legge  e maggiori finanziamenti che rispondano alle effettive necessità del comparto».

Nella foto da sinistra: Gianni Torrenti, Marco Sartore, Pierluigi Cecchin e Claudio Sartorato