The Drama – Un segreto è per sempre

Kristoffer Borgli

Image
The Drama - Un segreto è per sempre, il film diretto da Kristoffer Borgli, racconta la storia di Emma Harwood e Charlie Thompson , una coppia apparentemente perfetta alla vigilia del loro matrimonio. Charlie, di origine inglese, è un brillante storico dell’arte e direttore del Cambridge Art Museum. Emma, laureata in inglese, lavora come commessa in una libreria ed è convinta di conoscere profondamente l’uomo che sta per sposare. Ma nei giorni che precedono il grande giorno, i piani accuratamente studiati iniziano a sgretolarsi. Un segreto scioccante, rimasto nascosto fino a quel momento, viene alla luce, innescando una serie di rivelazioni inattese che mettono in discussione tutto ciò che uno dei due credeva di sapere dell’altro. La crisi che ne deriva travolge il fidanzamento e trasforma l’attesa delle nozze in un terreno instabile fatto di sospetti, incomprensioni e verità taciute.
DATI TECNICI
Regia
Kristoffer Borgli
Interpreti
Robert Pattinson, Zendaya, Alana Haim, Mamoudou Athie, Michael Abbott Jr., Jordyn Curet, YaYa Gosselin, Peyton Jackson, Echo Campbell, Doria Bramante, Greer Cohen
Durata
105 min
Genere
Sentimentale
Sceneggiatura
Kristoffer Borgli
Fotografia
Arseni Khachaturan
Montaggio
Joshua Raymond Lee
Distribuzione
I Wonder Pictures
Nazionalità
USA
Anno
2026

Presentazione e critica

Qual è la cosa peggiore che abbiate mai fatto nella vita? Una domanda da confessione alcolica, o da “obbligo o verità”: innocua in apparenza, ma capace di cambiare tutto. È proprio da un momento del genere che The Drama devia bruscamente dalla classica commedia romantica verso un crescendo di tensione e conseguenze imprevedibili. Non a caso il titolo del film, scritto e diretto dal norvegese Kristoffer Borgli, gioca astutamente con il doppio significato della parola drama, che da un lato indica una storia di finzione ricca di conflitti, dall’altro una situazione reale, improvvisa e carica di tormenti emotivi.

Emma e Charlie, interpretati da Zendaya e Robert Pattinson, stanno insieme da due anni e stanno per sposarsi. Tra loro tutto trasuda chimica e sintonia: dalla magia del primo incontro fino all’intimità scoppiettante e ad una routine ricca di stimoli. Sono la classica coppia “da film”, quella che ti fa chiedere con un pizzico d’invidia come facciano a essere così perfetti… o quali segreti nascondano. Le nozze sono alle porte, i preparativi procedono lisci, e quel leggero esibizionismo da “performance nuziale” aggiunge il tocco finale. Mancano solo gli ultimi ritocchi allo stucchevole discorso nuziale a cui Charlie sta meticolosamente lavorando. Una sera, complice qualche bicchiere di troppo, una tranquilla serata con una coppia di amici prende una piega inaspettata. Per gioco, ognuno è chiamato a confessare la cosa peggiore che abbia mai fatto. All’inizio si ride, tra stupore e imbarazzo, perché il clima è ancora quello del “we listen and we don’t judge”. Fino a quando arriva il turno di Emma e, improvvisamente, il tono cambia: la leggerezza sparisce, lasciando spazio ad una dirompente e irreversibile indignazione. D’un tratto, il mondo di Charlie, costruito sull’immagine idealizzata della futura sposa, si sgretola e, con esso, tutte le sicurezze sul loro rapporto.

 

È qui che The Drama cambia registro e, da rom-com leggera, diventa commedia grottesca, dramma di coppia e romance moderno. Per capirci, meno La La Land e più La Guerra dei Roses. La lezione è chiara: la fiducia è tutto e il matrimonio va affrontato senza segreti. Ma cosa succede quando la verità è troppo scioccante da sopportare? Quando conoscere (e accettare) davvero l’altro significa confrontarsi con parti di sé che non sapevamo di avere? Quella confessione diventa un chiodo fisso per Charlie. Le scene folli che mostrano quanto il ragazzo abbia perso la testa strappano più di una risata grazie alla verve di Robert Pattinson, bravissimo a trasformare il suo personaggio in un concentrato di nevrosi e paranoie paradossale e profondamente umano. Allo stesso tempo, però, osservano le sue azioni, vien da chiedersi se il protagonista, riallacciandoci al titolo del film, non ne stia ‘facendo un dramma‘. Emma viene messa alla gogna per qualcosa che (non) ha fatto da ragazzina: un gesto grave ma ormai lontano, che chiaramente non la rispecchia più. Nelle ossessioni di Charlie, l’idea di non poter sfuggire al passato, giudice inesorabile del presente, sembra uscita da un passo del Vecchio Testamento. Il segreto della protagonista non è cosa da poco (non possiamo spoilerare, anche se le polemiche intorno al film parlano chiaro), ma ha davvero senso etichettare una persona per il momento peggiore della sua vita? La regia espone questo concetto in modo interessante, fondendo l’Emma di oggi con quella adolescente e facendone sia uno specchio frammentato della psiche di Charlie, sia metafora di quel passato che vorremmo seppellire ma che torna a perseguitarci, forse senza possibilità di perdono. “Amare significa non dover mai dire ‘mi dispiace’”, recita la celebre citazione di Love Story. In The Drama, il “mi dispiace” non basta. Borgli non si limita a decostruire il romantico stereotipo della coppia da Baci Perugina, ricordandoci che non si finisce mai di conoscere chi si ha vicino. La sua anatomia dei sentimenti scava nel lato più instabile della mente umana, dove le certezze crollano e il controllo svanisce, fino a esplodere nella sequenza finale del matrimonio. Lì, la fragilità delle apparenze lascia spazio una volta per tutte ad un senso di ansia paralizzante in cui non c’è spazio per l’autoassoluzione e che ribadisce un’amara verità. L’amore è un campo di battaglia in cui mettersi a nudo ha il suo prezzo, ma combattere non è semplice, quando si impugnano armi fatte di contraddizioni, debolezze e vulnerabilità reciproche. The Drama è un film che spiazza e che gioca in modo sfacciato con le nostre aspettative. Ci fa ridere e subito dopo ci schiaffeggia, dimostrando quanto fragile sia l’idea stessa di fiducia. Ma per la coppia travolta dalla tempesta è possibile uscirne più forti? Forse, ma l’unica via è fare tabula rasa: rimettersi in gioco, conoscersi da capo e affrontare la verità senza filtri. Perché amarsi non è una certezza, ma una scelta che va continuamente rimessa in discussione. E a volte, per salvarsi, bisogna prima avere il coraggio di distruggersi.

 

 

Comingsoon

ll film ci presenta una coppia innamorata, con una chimica perfetta tra Robert Pattinson e Zendaya. Lui è impacciato ma affascinante, lei luminosa e piena di entusiasmo per il matrimonio imminente. Il loro rapporto sembra ideale, fino a quando quel segreto viene rivelato: da quel momento, il film cambia completamente direzione. Quella che sembrava una rom-com si trasforma in un dramma, a tratti anche tragicomico. Se pensi di trovarti davanti a una classica storia d’amore tormentata, rimarrai spiazzato. Il film parla di giudizio, di passato e di una delle piaghe sociali più influenti negli Stati Uniti. Tutto ruota attorno a una domanda implicita: quanto la cultura può influenzare i pensieri e le azioni di una persona, soprattutto durante l’adolescenza? E quanto il passato definisce davvero chi siamo? Quando Emma rivela il suo segreto, Charlie perde il controllo. Cerca risposte nei traumi, nelle spiegazioni psicologiche, arriva perfino a dubitare della sanità mentale della persona che ama. Ma a un certo punto il film suggerisce qualcosa di ancora più inquietante: forse il problema non è l’individuo, ma la cultura che lo ha formato. The Drama racconta la storia di Emma e Charlie, felicemente fidanzati. A una settimana dal matrimonio, una rivelazione sconvolge la loro quotidianità, mettendo a dura prova il loro rapporto.

Durante la progressione del film il personaggio di Pattinson perde sempre di più il controllo, arrivando a commettere errori gravi e a sabotare la relazione per paura di non conoscere davvero la persona che ha accanto. Il matrimonio e la storia d’amore sembrerebbe siano in realtà un pretesto per raccontare una problematica culturale e sociale molto radicata, affrontata in modo diretto ma accessibile. Non manca però l’umorismo: il film gioca spesso con l’ossessione del protagonista, rendendolo a tratti quasi grottesco in modo consapevole. Ci sono momenti in cui la sua reazione sembra esagerata, ma lo spettatore è costretto a chiedersi: al suo posto, reagiremmo davvero in modo così diverso? n fondo, il film può essere letto in due modi. Da un lato, è una riflessione sull’amore: quanto conosciamo davvero chi abbiamo accanto? Esiste un amore capace di accettare tutto? Il passato può davvero segnare per sempre chi sei? Dall’altro lato, è una riflessione molto più ampia e disturbante: quanto una cultura può deformare la percezione della realtà e influenzare le persone, soprattutto in giovane età? E quanto il giudizio aiuti veramente a risolvere il problema? È proprio questa doppia anima a rendere The Drama interessante: una storia che sembra parlare solo d’amore, ma che in realtà utilizza questa formula anche come lente per osservare qualcosa di molto più complesso e profondamente radicato nella società americana, e che può essere letta anche in chiave universale.

 

 

Hotcorn